“Quando un paziente mi racconta quanta fatica fa a stare al mondo, so che lo sto alleggerendo un po’ da quel disagio. Quando mi racconta i suoi successi, la sua gioia è anche la mia.
Sottraggo e raddoppio emozioni.”

Affrontare un percorso di psicoterapia può essere considerato un atto di coraggio. E la libertà è quella che si ottiene dando senso al malessere che ci toglie aria, che ci appesantisce e limita.

Entrando nel mio ambulatorio, sulla parete blu petrolio di fronte alla porta di ingresso è dipinto un testo dello scrittore brasiliano Fernando Sabino tratto dal suo romanzo “O Encontro Marcado” che rappresenta al meglio la mia idea di psicoterapia

Di tutto restano tre cose:
la certezza che stiamo sempre iniziando,
la certezza che abbiamo bisogno di continuare,
la certezza che saremo interrotti prima di finire.

Pertanto, dobbiamo fare:
dell’interruzione, un nuovo cammino,
della caduta un passo di danza,
della paura una scala,
del sogno un ponte,
del bisogno un incontro.
Ho deciso di fare un mestiere dedicato agli altri mettendo a disposizione di chi mi sceglie la mia competenza che è frutto di tempo, studio, rinunce, scelte, pensieri ed emozioni.