DISTURBI D’ANSIA E DELL’UMORE

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DISTURBI D’ANSIA

Col termine ansia indichiamo uno stato emotivo caratterizzato da sensazioni di tensione, timore, preoccupazione, allerta, imbarazzo, costrizione, incertezza e manifestazioni fisiche quali sudorazione, tachicardia, tremore e respiro affannoso, vertigini, capogiri.

Quasi tutti noi, nel corso della nostra vita, abbiamo sperimentato (o sperimenteremo) questa emozione, senza necessariamente dover ricorrere a terapie psicologiche o farmacologiche. L’ansia infatti è un fenomeno normale, anche se nell’accezione comune questo termine assume una valenza negativa di disturbo o patologia.

Dobbiamo pensare all’ansia non solo come una condizione fisiologica, ma come una vera e propria risorsa. Si dimostra utile in svariate situazioni della nostra vita: per proteggerci da pericoli facendoci mantenere lo stato di allerta e migliorare le performances (esami, competizioni).

Recentemente, nel maggio 2013, l’Associazione Psichiatrica Americana (APA) è giunta, dopo molti anni di ricerca, alla pubblicazione dell’ultima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM-5). 

I Disturbi d’Ansia classificati nel DSM-5 sono:

  • Disturbo d’ansia da separazione

  • Mutismo selettivo

  • Fobia Specifica

  • Disturbo d’ansia sociale

  • Disturbo di panico

  • Agorafobia

  • Disturbo d’ansia generalizzato

  • Disturbo d’ansia da condizione medica

  • Altro Disturbo d’ansia specifico

  • Disturbo d’ansia non altrimenti specificato

DISTURBI dell’UMORE

I disturbi dell’umore sono caratterizzati da un’alterazione grave e duratura del tono dell’umore, accompagnata ad un’ampia gamma di sintomi, che crea profondo disagio psicologico compromettendo in modo significato il funzionamento socio-relazionale di chi ne soffre.

I disturbi dell’umore sono una patologia molto diffusa e costituiscono un motivo frequente di consultazione del medico di base. Si stima che il 17% della popolazione soffra di questi disturbi e si osserva una netta prevalenza nelle donne (due volte più comune nel genere femminile). Il disturbo dell’umore più noto e frequente è il disturbo depressivo.

È importante chiarire che non tutte le alterazioni del tono dell’umore sono patologiche, infatti, a tutti capita o è capitato di provare sentimenti di tristezza, sconforto, pessimismo. Queste sensazioni sono del tutto normali e in un soggetto sano hanno breve durata. Si parla di depressione quando il disturbo dell’umore è pervasivo e influenza significativamente il funzionamento sociale, lavorativo e relazionale del soggetto.

Ciò che contraddistingue i disturbi dell’umore è un intenso quadro emotivo che può oscillare dalla profonda tristezza o senso di vuoto, all’irritabilità o eccessiva euforia. Le principali alterazioni del tono dell’umore sono:

Depressione

I sintomi più comuni della depressione sono: significativa riduzione di interesse o piacere per attività prima ritenute piacevoli (anche del desiderio sessuale), perdita di energie, faticabilità, apatia, disturbi del sonno (insonnia o ipersonnia) e dell’appetito con importanti oscillazioni del peso corporeo.

Le emozioni tipiche provate da chi soffre di disturbo depressivo sono la tristezza, il senso di vuoto, l’angoscia, disperazione, insoddisfazione, senso di impotenza, senso di colpa quasi tutti i giorni, quasi tutto il giorno. Sentimenti di autosvalutazione e inadeguatezza, ipercriticismo e senso di colpa eccessivi o inappropriati. Tendenza al catastrofismo e pessimismo, pensieri suicidi.

I sintomi cognitivi più comuni sono la ruminazione, difficoltà di concentrazione, attenzione e memoria, difficoltà nel prendere decisioni e nel risolvere i problemi.

I comportamenti che contraddistinguono la depressione sono l’evitamento e l’isolamento sociale, passività, lamentosità, comportamenti anticonservativi (tentativi di suicidio).

Mania

La mania è una condizione patologica opposta alla depressione in cui l’umore si definisce “espanso”, elevato. Il buon umore risulta eccessivo, allegria ed euforia risultano eclatanti e inusuali. Sensazione di aumentata energia e iperattività, senso di infaticabilità, ridotto bisogno di sonno, iper-attenzione ma con distraibilità, capacità di iniziare contemporaneamente tante attività ma con scarsa capacità di portarle a termine.

Le emozioni prevalenti sono di ottimismo e grandiosità ma la tonalità risulta eccessiva con un incremento della irrequietezza, irritabilità estrema, fiducia irrealistica nelle proprie capacità, alterata capacità di giudizio.

Tra i sintomi cognitivi si evidenziano: aumento della velocità dei pensieri, un flusso continuo di idee e iniziative che risultano caotiche e prive di senso, enorme distraibilità, loquacità insolita o eloquio rapido.

I comportamenti sono spesso inappropriati, molto disinibiti, sregolati, azzardati e irresponsabili (ad esempio spese eccessive, investimenti poco ragionati), assenza di freni inibitori (comportamenti sessualmente sconvenienti), aggressività e impulsività, atteggiamenti provocatori. Si riscontra spesso abuso di droghe (cocaina), alcol e farmaci.

Si parla di episodio maniacale se i sintomi persistono per più di settimana. Spesso costituisce una fase del disturbo bipolare e si può riscontrare anche nelle psicosi (es. schizofrenia) o in conseguenza all’utilizzo di alcol e droghe.

Umore misto o disforico

È uno stato aratterizzato dalla presenza di sintomi depressivi e maniacali in concomitanza.

Il DSM distingue i disturbi dell’umore in:

Disturbi Depressivi o unipolari in cui prevale la tendenza ad avere un tono d’umore basso alternato a momenti di eutonia (umore in equilibrio) in assenza di episodi maniacali, sia presenti che passati (caratteristica che li distingue dai disturbi bipolari)

        • Disturbo da disregolazione dell’umore dirompente
        • Depressione Maggiore
        • Disturbo Depressivo Persistente
        • Disturbo Disforico Premestruale

e

Disturbi Bipolari caratterizzati dalla presenza alternata di episodi maniacali o ipomaniacali ed episodi depressivi.

      • Disturbo Bipolare I
      • Disturbo Bipolare II
      • Ciclotimia
      • Disturbo Bipolare indotto da sostanze